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giovedì 23 giugno 2011

Interpretare i disegni: i disegni di maggio di Linda


Come ho già scritto altre volte, a mia figlia Linda (3 anni e 1/2) piace moltissimo disegnare.......anche se disegna quasi esclusivamente figure umane (reali o immaginarie che siano).
Diverse volte le ho chiesto di disegnare altro (tipo alberi e case, per proseguire con altri test di disegno proposti da Evi Crotti), ma mi dice che non li sa fare e che vuole il mio aiuto.
Perciò non ho forzato la mano e le lascio fare quello che vuole.

In quest post raccolgo alcuni degli innumerevoli disegni del mese di Maggio, in ordine cronologico.... ovviamente figure umane.

Nel primo disegno il alto, non completo, ha rappresentato la nostra famiglia (senza il fratellino) e con i nonni paterni, con cui sta quando noi lavoriamo.
Mi piace molto per la cura che ha messo nei particolari:
- 2 codine, occhi marroni e capelli biondi con qualche capello più scuro per lei
- occhi verdi per me
- il babbo che mi tiene la mano
- capelli grigi e maglietta a righe per il nonno
- capelli corti e "tondi" per la nonna


Anche questo disegno rappresenta la nostra famiglia COMPLETA e con i nonni.
Anche in questo caso a cercato di rappresentare con i colori la realtà nel miglior modo possibile, cambiando però il suo colore dei capelli da biondo a castano: effettivamente il suo è un castano chiaro, tendente al biondo, difficile da definire con i pennarelli classici.
Un particolare IMPORTANTE è la presenza di suo fratello Valentino, disegnato molto piccolo rispetto a lei (alta quanto i grandi), ma comunque c'è!


Questo disegno non so chi rappresenti, ma si differenzia dagli altri per  la presenza del sole sorridente in alto a destra e dei fiori in verticale a sinistra.
Sono rimasta molto colpita dal progresso nel disegnare i fiorellini.


Qui invece compare per la prima volta un albero, poi il sole e lei con le gambe dalle giuste proporzioni.
Quando avrò altri disegni di alberi da paragonare e confrontare, parlerò del test dell'albero e di quello che si deve osservare per capire il carattere ed eventuale disagi dei bimbi.


Un bimbo dalle gambe lunghe (forse un suo compagno di classe)


Passato il periodo dei disegni della famiglia, l'attenzione di Linda si è spostata su principi, principesse e spose.
Questa nel disegno è una sposa con il velo e l'abito lungo e largo.


Questa è la sua compagna di classe Cecilia, occhi verdi e capelli biondi, con un grande fiocco rosso in testa!

INTERPRETAZIONE
Di sicuro per me non è semplicissimo analizzare tutti questi disegni anche se ho letto e posso consultare in qualsiasi momento il libro scritto da Evi Crotti: le cose da tenere in considerazione sono molte e possono sfuggire.

Comunque una vaga idea me la sono fatta.
Di sicuro mia figlia è un'attenta osservatrice e lo si capisce dai particolari dei disegni e dalla cura con cui sceglie i colori "giusti" per distinguere le persone.
Le sue figure umane hanno sempre le gambe lunghe, segno di voglia di diventare grande, confermata secondo me anche dal fatto che lei è sempre alta come mamma e papà.
I sentimenti che prova nei confronti del fratellino di 18 mesi sono ancora altalenanti: per un periodo lo ha escluso dai disegni, a significare gelosia e timore che possa privarla dell'affetto di mamma e papà, poi compare, ma sempre di piccole dimensioni rispetto a lei, a significare che lo considera un rivale e perciò lo sminuisce.
Poi ancora in altri disegni compaiono lei e il fratello che si tengono per mano.
Il sole rappresentato in alto a destra indica che Linda ha un buon rapporto col babbo.

Sicuramente le conclusioni che si possono trarre da questi disegni sono molte altre, ma ovviamente NON sono un'esperta in materia, ma solo una mamma che cerca anche vie alternative per capire e aiutare al meglio i suoi bimbi (e ovviamente posso anche sbagliare).

Se quancuno di voi, più esperto di me in quest'argomento, ha qualche osservazione da fare......mi fa molto piacere.

martedì 31 maggio 2011

Interpretare i disegni: il test della figura umana


Nelle ultime settimane Linda- 3 anni e 1/2- fa moltissimi disegni e quasi sempre i suoi soggetti sono figure umane.

Non so come disegnano i bambini della sua età (magari potete aiutarmi voi), ma io trovo che i suoi disegni siano molto ricchi di particolari, di colori giusti e anche molto espressivi..... ma d'altronde che altro può dire una mamma della sua bimba??!!! :-)

Per quanto riguarda le persone che decide di ritrarre, generalmente sono i componenti della la sua famiglia: mamma, babbo, Linda e...... Valentino nella pancia!!!
(Hemmmm... penso proprio che non sia un buon segno questo.)
Su questo fatto ho cercato da lei delle spiegazioni, ma senza avere molte risposte precise. Mi ha detto solo "Si c'è anche Vale. Eccolo: è netta tua pancia".
Pazienza! L'ho preso come dato di fatto e nell'attesa che questo "rifiuto inconscio" le passasse, ho cercato di darle maggiori sicurezze di affetto, con più attenzioni per lei, più abbracci, più "ti voglio bene" e meno interferenze di Valentino nelle sue attività a cui tiene particolarmente.
A distanza di qualche settimana da questo disegno, devo dire che i suoi soggetti sono cambiati e la sua attenzione è rivolta maggiormente verso le figure delle sue compagnette di scuola.
Probabilmente ha passato un periodo di gelosia verso il fratello che ora è rientrato. SPERO!

E' stato proprio in seguito a questo disegno che ho iniziato le mie prime ricerche sull'interpretazione dei disegni che mi hanno portato fino al libro "Scarabocchiamo insieme" di Evi Crotti, di cui ho già parlato in questo post precedente.

Una parte molto interessante di questo libro, tratta infatti proprio il modo che hanno i bambini di ritrarre le persone e a tal proposito la scrittrice propone un test da fare: il test della figura umana.

Questo test  dà un idea approssimativa ma corretta del livello di evoluzione e di maturazione del bambino.
Il primo segno con cui il bimbo rappresenta una figura umana è il cerchio a cui poi aggiunge qualche tratto in più, ottenendo quello che in gergo viene chiamato "uomo-girino", cioè un cerchio con 2 cerchi più piccoli all'interno (occhi) e una o più linee (braccia, gambe e tronco).
Poi, man mano, il bimbo prende coscienza di altre parti del corpo e aggiunge particolari al suo disegno.

Il test
Per eseguire il test, bisogna fornire al bimbo il materiale necessario:
- foglio bianco A4
- matita e temperamatita e gomma
- 7 colori: blu, verde, rosso, giallo, viola, marrone e nero.

Poi chiedetegli di far il più bel disegno possibile di una figura umana e lasciatelo lavorare da solo, senza interferire o dare consigli, ma solo esortandolo a "continuare così" e a fare come vuole.

Una volta terminato il disegno, noi genitori possiamo interpretarlo facendo attenzione a
- la posizione che occupa sul foglio (vedi il post sugli scarabocchi)
- le dimensioni
- le proporzioni tra le parti del corpo
- il tratto grafico (vedi post sugli scarabocchi)
- l'uso dei colori

Le dimensioni della figura indicano il modo in cui il bimbo si vede.
Una figura piccola è tipica di un bimbo timido, che si svaluta e che non ama confrontarsi.
Una figura grande è tipica di un bimbo estroverso, sicuro di se e delle volte invadente.
Come parametro di grandezza, si considera una figura delle dimensioni corrette, quella che va da 8 a 18 cm.

Le proporzioni del corpo che il bimbo disegna, generalmente si affinano col tempo e la pratica, comunque vanno osservate delle evidenti sproporzioni.
La testa grande è indice di un bisogno di scambio di comunicazione.
La testa piccola è indice di problemi durante allattamento, svezzamento o dovuti a diete per intolleranze alimentari.
Le braccia lunghe indicano un bisogno di comunicare con abbracci per i bimbi molto affettuosi. Se però sono presenti mani ad artiglio, indicano aggressività.
Le braccia corte sono indice di insicurezza, timidezza e paura di confrontarsi con gli altri.
Le mani grandi sono di significato ambigua, perché possono indicare sia il bisogno di picchiare  che quello di accarezzare.
Le gambe lunghe indicano che il bimbo vuole crescere in fretta.
Le gambe corte sono tipiche di un bimbo con i piedi per terra, perché indicano sicurezza, resistenza e tenuta fisica.
Gli occhi grandi sono tipici dei bambini curiosi verso l'ambiente e verso i sentimenti degli altri.

Un bimbo che colora la figura umana è un bimbo maturo e cresciuto in modo armonioso.
Se sceglie colori tenui è sensibile, dolce ma anche timido.
Se sceglie colori forti, prova forti sentimenti sia di amore che di collera.

Per concludere l'argomento avendo qualche elemento in più per interpretare i disegni dei vostri bambini (ovviamente quello che ho riportato il nel post è un riassunto molto conciso di quello che si trova espletato nel libro), lascio qualche dettaglio di particolari che possono essere presenti nella figura umana.
Bottoni: forte legame con la famiglia, soprattutto la mamma
Cappello: il bimbo riceve molti divieti dai grandi
Mani ad artiglio: aggressività e voglia di graffiare
Collo lungo: voglia di crescere
Orecchie a sventola: scarsa auto stima a causa di frustrazioni a scuola
Denti: segno di collera
Capelli: se lunghi, nelle bambine indicano un desiderio di piacere
Barba e baffi: forza, esuberanza e voglia di affascinare

Come ho già detto nel post precedente, sugli scarabocchi, per poter fare un'interpretazione più possibile corretta, dobbiamo prendere ad esempio non un solo disegno, ma più disegni che abbiano caratteristiche comuni.

I disegni di figure umane che fa Linda in questo periodo, sicuramente sono accomunati da capelli lunghi molto curati, delle volte anche con mesch, (segno di voler piacere), gambe lunghe (segno di voler crescere), delle volte mani ad artigli (aggressività) e occhi del colore giusto per ogni persona - mamma=verdi, babbo=marroni- segno di curiosità e spirito di osservazione.

Voi notate qualche altro particolare evidente da tener in considerazione?

giovedì 26 maggio 2011

Interpretare i disegni: elementi da osservare riguardo agli scarabocchi


Alla fine del precedente post, ci eravamo lasciati promettendovi di approfondire l'argomento dell'interpretazione dei disegni dei bambini.

Cercherò di interpretare e riassumere in maniera chiara e concisa ciò che Evi Crotti, spiega in modo dettagliato sul suo libro "Scarabocchiamo insieme".

Il linguaggio del bambini, prima che di parole, è fatto di gesti, di espressioni del viso, di pianti e di scarabocchi.
Gli scarabocchi parlano e sarebbe bello se i genitori imparassero a comprenderli.
Un un bimbo che ancora non ha padronanza del linguaggio, disegnando riesce ad esternare i sui sentimenti e a metabolizzarli.
Spesso un disegno non è una semplice rappresentazione di un paesaggio o di una famiglia, (come può essere per un adulto), ma è un chiaro segnale che il bambino lancia per farci capire delle cose, sperando che venga capito e, se necessario, aiutato.
Disegnare aiuta anche a rilassarsi e a stare bene.

E' per questo che, come scrive Evi Crotti:
"in nessuna casa dove c'è un bambino, anche piccolo, devono mancare i colori a dita, la scatola di pastelli, i pennarelli, le matite colorate e i fogli bianchi, poiché disegnare e colorare serve per esprimere la propria natura e per imparare a sceglie le proprie tonalità, che volta per volta danno serenità e benessere."
Quando il bambino disegna, non lasciamolo solo, ma cerchiamo qualche attività da fare nella stessa stanza in cui sta lui e, senza fare pressioni ed intervenire correggendo, osserviamo:
- l'impugnatura della penna
- il punto di partenza sul foglio
- lo spazio che occupa
- il tratto che lascia sul foglio
- la velocità del tratto
- la pressione del tratto
- la forma dello scarabocchio nel suo insieme

Riguardo all'impugnatura, non è di fondamentale importanza che sia corretta (fino a 8-12 anni), ma piuttosto è bene osservare se permette al bimbo di disegnare con naturalezza o al contrario con sforzo.
Un impugnatura più naturale permette al bimbo di disegnare per maggior tempo, perché si stanca meno.
Neanche la mano con cui impugna la penna (o altro) è importante, purché il bimbo lo faccia spontaneamente.
Correggere il bimbo, facendogli impugnare la penna con la mano opposta, lo può inibire e rallentare nello scrivere, oltre che nell'equilibrio.

Il punto di partenza del disegno rappresenta il modo di avvicinarsi alla realtà.
La zona centrale indica egocentrismo, cioè la felicità di essere al centro di attenzione dei grandi.
La zona alta rappresenta il sogno e l'immaginazione e il bimbo in questione inventa spesso delle storie che delle volte non distingue dalla realtà.
La zona bassa  rappresenta le radici, la stabilità e il bimbo in questione ha bisogno di sicurezza e serenità dalla famiglia.
La zona sinistra indica il bisogno di rimanere legato al passato, alla felicità che provava nella pancia della mamma. (si prende in considerazione dopo i 3-4 anni)
La zona destra indica la voglia di crescere e di sperimentare cose nuove. (si prende in considerazione dopo i 3-4 anni)

Lo spazio che occupa con linee, curve e angoli serve a rappresentare le emozioni del bimbo.
Chi occupa tutto il foglio, con gesti tondi e ampi, è estroverso e vive bene anche fuori dalla famiglia. È gioioso, allegro e generoso e socievole. Perciò è bene che non stia sempre e solo con i genitori, ma che frequenti altri amichetti, altrimenti diventa irrequiesto e anche malinconico.
Chi occupa una porzione del foglio, con gesti contenuti e con angoli e spigoli, è introverso, ama stare in piccoli spazi e non ama la confusione. Perciò è bene rispettare la sua timidezza e sensibilità, che è un fatto caratteriale e non di educazione.

Il tratto.
Il bimbo che usa un tratto sicuro e scorrevole è sicuro di se e dei propri affetti e perciò affronta la realtà con entusiasmo.
Il bimbo che che usa un tratto incerto e irregolare, è timido e ha paura di distaccarsi dalla famiglia e ha difficoltà a stare con i coetanei. Ha perciò un gran bisogno di sicurezza e stabilità di affetti per crescere sereno. Se, al contrario vive in una famiglia ansiosa, non riesce ha sviluppare la fiducia verso il mondo e diventa ancora più dipendente dai genitori, dimostrando di aver bisogno di vicinanza fisica.

La velocità che usa per disegnare rappresenta la maturità e la propensione ad accostarsi alla realtà.
Il tratto lento è tipico di in bambino pigro, che non si lascia coinvolgere facilmente dagli altri e perciò indica il bisogno di calma e di un ambiente rilassato. In questo caso vanno rispettati i suoi ritmi per non stressarlo.
Il tratto veloce è tipico del bambino pieno di energia e vivacità intellettuale. Questo tipo di bombo in genere è ansioso di ottenere tutto e subito.

La pressione del tratto rappresenta l'energia vitale.
La pressione forte è tipica del bimbo con molta carica vitale e sicuro, sempre in movimento. Per lui è importante poter dare sfogo a questa energia, altrimenti diventa aggressivo con oggetti e compagni.
La pressione leggera invece è tipica del bimbo sensibile, a volte timido, molto attento alla realtà che lo circonda. Per lui è importante avere poche sollecitazioni per volta, privilegiando l'immaginazione ad impegni sportivi o comunque pesanti.

Analizzando lo scarabocchio ne suo insieme si possono notare diverse forme.
Il cerchio è la rappresentazione della prima immagine che il bimbo vede, cioè il volto della mamma.
Le linee curve sono indice di un carattere aperto, socievole, generoso e di un forte spirito di adattamento.
L'angolo è indice di tensione del bambino. Qualcosa lo ha ferito, o gli ha creato un disagio o un timore. Questa figura si può notare in concomitanza con l'arrivo di un fratellino o con l'inizio dell'asilo.
In questo caso è importante per il bimbo avere una figura di appoggio.
I tratti puntiformi sparsi sul foglio, indicano uno stato di inquietudine oppure un autonomia conquistata  non molto facilmente, che ha allontanato il bimbo dal mondo sicuro della famiglia per andare verso qualcosa per lui ignoto. Il bimbo con questi segni chiede un aiuto e appoggio ai genitori, che devono rispondere con la dolcezza e la comprensione.

Dopo questo breve riassunto, di una parte del libro dedicata agli scarabocchi, sicuramente si hanno le informazioni base per poter interpretare il disegno del nostro bimbo.
Ovviamente, per trasformare la teoria in pratica, bisogna allenarsi, bisogna osservare parecchi disegni e man mano estrapolare un modo di essere, un sentimento o uno stato d'animo del bimbo.
Osservando un solo disegno non si hanno strumenti sufficienti per poter trarre delle conclusioni, ma accomunando tratti di più disegni si ha la sicurezza che quello sia il vero carattere del bimbo.

Per concludere questa prima interpretazione dei disegni, scrivo, in modo schematico, le caratteristiche che si osservano, in base al carattere del piccolo che disegna.

CARATTERE ESTROVERSO: il bambino tende ad occupare tutto il foglio con numerosi tratti trasversali che vanno da un capo all'altro. Disegna forme prevalentemente tondeggianti e la pressione è ben marcata. Ama i colori forti e il rosso è spesso prevalente. Usa molti fogli, dai quali tende a debordare.

CARATTERE INTROVERSO: iil bambino tende a concentrare lo scarabocchio in un angolo del foglio, in particolare a sinistra. Privilegia le forme piccole, lineari o staccate, che disegna con colori delicati.
La pressione può alternare un tratto leggero ad altri pigiati con forza e puntiformi.

CARATTERE SENSIBILE: il bambino scarabocchia sfiorando appena il foglio e fa prevalentemente uso di colori tenui.

martedì 24 maggio 2011

Interpretare i disegni: primi scarabocchi


Essere il secondo figlio (o successivi) dà la possibilità di scoprire e sperimentare in anticipo, rispetto ai tempi canonici, molte attività, molti materiali e molti comportamenti che ogni giorno vede dal fratellino/sorellina primogenito/a!!!

E così, se il bimbo più grande rallenta in qualche apprendimento, o addirittura in alcuni casi regredisce, il bimbo più piccolo accelera.....fino quasi a raggiungere il fratellino.

Avrei infiniti esempi da proporre al riguardo......ma quello più prepotente di tutti è senz'altro l'attrazione che Valentino (17 mesi) ha nei confronti dei pennarelli colorati di sua sorella Linda (3 anni 1/2).

E' da quando ha 9 mesi che mi ritrovo ogni giorno a "salvarlo" e a "salvarmi" da questi colori, che anche se sono lavabili, di sicuro non sono buoni da ingerire.
Ogni giorno una lotta.
Ogni giorno un pianto disperato.

Finalmente, mi sono decisa a fare il grande passo: far fare a Valentino i suoi primi scarabocchi con veri colori!

Ho fermato, con dello scotch, un foglio bianco A3 sul tavolo della cucina e ho messo in bella vista i 12 pennarelli lavabili.
Poi il resto l'ha fatto Valentino, al colmo della felicità per aver finalmente l'opportunità di dare sfogo al suo grande desiderio: disegnare!


Il primo colore che ha scelto è stato il blu, con cui ha iniziato a fare i suoi "scarabocchi": linee e curve che sembrano non avere significato per i grandi, ma che a lui sicuramente danno modo di esprimere e comunicare qualcosa che ha dentro.


E dopo il blu...un po di verde!

MA DAVVERO NOI GENITORI NON RIUSCIAMO AD INTERPRETARE QUESTI DISEGNI, QUESTI PRIMI SCARABOCCHI?

Con questa domanda nella testa, sono andata in biblioteca alla ricerca di qualche libro in cui trovare una risposta.
E ovviamente ho trovato quello che fa al caso mio: un bellissimo libro, scritto dalla psicopedagogista Evi Crotti, "Scarabocchiamo insieme", che mette a disposizione a noi genitori i mezzi per capire il carattere e i sentimenti dei nostri bambini attraverso i loro scarabocchi e disegni.

L'argomento è di facile comprensione, ma con vari aspetti da prendere in considerazione durante l'interpretazione del disegno...........perciò lascio al prossimo post l'analisi dei primi scarabocchi di mio figlio.

L'argometo è davvero interessante.......non mancate mi raccomando!!! :-)

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